Particella di's profileParticella di cloroPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
July 17 Questa estate un po' "così"...Sto trascorrendo un'estate un po' "così". Non è bellissima (certo nemmeno tragica) sotto diversi punti di vista. La cosa rappresenta una novità per me. In genere il mio mese al top è rappresentato da Luglio. E' durante questo mese che negli anni passati mi sono capitate le mejo cose, dai migliori risultati sportivi, ottenuti al tempo dell'attività agonistica, fino a considerare che nei mesi caldi ho sempre raggiunto il mio massimo picco di forma e salute. Se poi si considerano gli amori estivi, oppure la prospettiva di iniziare vacanze indimenticabili in terre lontane, ecco che il trio giugno-luglio-agosto ha sempre costituito il trimestre d'oro da aspettare con ansia, specie nei giorni freddi e bui dell'inverno. Quest'anno no, non sembra essere così. Ci sono e sto affrontando tante piccole magagne che si accumulano, provocando al termine delle giornate antipatiche sensazioni di amaro in bocca. Sarà forse perchè in questo periodo il mio gomito è tornato a farsi sentire con nevralgie e dolori assortiti per cui di notte riposo poco o non riposo per niente e di giorno sono poi assolutamente sfasato e meno tollerante del solito, ma sento di avere sviluppato una certa ipersensibilità verso comportamenti altrui che oggi mi danno particolarmente fastidio, certamente più che in passato. Intendiamoci, mi sto riferendo a cazzatine di poco conto quali possono essere i comportamenti di chi condivide con me le carrozze della metropolitana al mattino: possesso integrale dei paletti di sostegno, lettura dei vari "Leggo", "Epolis", "Metro", quotidiani gratuiti, anche in caso di sovraffollamento estremo, salita prima della discesa dei passeggeri e molto altro ancora. Ebbene, sino a poco tempo fa, avrei dimenticato tali siffatte situazioni nell'arco di 3 decimi di secondo una volta disceso dalla metro, oggi mi scopro infastidito per più lungo tempo. Se poi debbo passare ad osservare quella ludica attività dell'esser tifoso milanista, ehhhhh, qui si va ancora peggio. Mi hanno venduto Kakà dopo aver giurato e spergiurato che lui era la bandiera del Milan (e le bandiere non si vendono): una vendita costellata da un mare di bugie da parte dei dirigenti rossoneri che hanno inteso solo fare i propri comodi dimenticando che il Milan è pur sempre una "fede" condivisa anche da qualche milione di tifosi. Sarebbe stato un delitto agire con chiarezza dicendo: "Signori, il tempo delle vacche grasse è finito, è in atto un ridimensionamento..."? Evidentemente in certi ambienti, correttezza non paga, Moggi docet. E mentre il Real compra il meglio nel mondo e l'Inter va a creare una rosa di 60 giocatori, a Milanello si vende tutto e si dichiara che il diavolo è ancora più forte del biscione. Dura di questi tempi esser milanisti. Ma continuiamo con le magagne estive: alla mia Classe A ne stanno capitando di tutte: effrazioni, furti, cristalli rotti. Ekkekaz...ma cosa devo fare? portarla a farla benedire? L'altra sera, dovevo spostarla causa lavaggio strade, niente: morta, con la batteria a zero? Cosa le sarà successo? Mia dimenticanza? Sicuramente è così, ma intanto ho dovuto spostarla a spinta per oltre 400 mt altrimenti avrei pure rischiato l'ennesima multa. Mi dico che su certe cose bisogna essere fatalisti, perchè tanto, è fisiologico, loro capitano a prescindere da comportamenti virtuosi o meno. Però poi vado a letto, mi addormento e dopo un'ora mi sveglio col braccio dolente, una, due, tre notti. "Paolo, vai a farti vedere dall'ortopedico"...Certo, dovrò farlo, ma il periodo non è propizio: lo slittamento autunnale di una eventuale visita specialistica è certo, però l'impedimento è odierno. Allora mi impongo di far finta di nulla, ma quando poi, come ieri, mi blocco mentre sto sistemando una corsia della piscina e vedo letteralmente le stelle per mezz'ora, mi deprimo. Si, qui entra in ballo anche qualcosa di psicologico: la mia incapacità di accettare la novità di un lieve e temporaneo impedimento fisico. Ho sempre basato la mia esistenza dando costantemente grande importanza alle capacità fisiche, ad esempio quella di allenarmi in un certo modo o di fornire determinate prestazioni sportive. Ora il vedermi nemmeno in grado di sollevare una corsia senza avvertire dolori assurdi, mi manda in crisi. Il gomito operato l'anno scorso sembrava guarito: evidentemente non è del tutto vero e il rischio di una recidiva che mi era stato paventato, è ora da me percepito come concreto. Risolverò certamente, magari con un nuovo intervento, però...non era meglio se tutto fosse andato a posto a suo tempo? Filosofia zen a gogò, oppure rassegnazione indiana: tutto accade, tutto si risolve. Devo imparare ad adeguare il mio modo di pensare e soprattutto di vivere ed accettare gli eventi. Già, verissimo, intanto però questa estate un po' "così" sta galoppando via a buona velocità ed io continuo a godermela a troppo piccole, piccolissime dosi.
PS: avrei potuto e voluto scrivere anche di vicende sentimentali oppure lavorative ma forse avrei appesantito troppo la confessione. Non escluderei di riprendere quegli ambiti.
Un saluto a chi mi legge.
Pà!!! Comments (3)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://paolopic2.spaces.live.com/blog/cns!D5D1F7A298FE6DF7!1782.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|